venerdì 5 ottobre 2012

50 anni fa' "Love me do", primo singolo dei Beatles.

Cinquant’anni fa, il 5 ottobre del 1962, i Beatles pubblicavano in Inghilterra il loro primo singolo, Love me do. Il brano, che ospitava P.S. I love you sul lato b, fu la prima canzone ufficiale firmata Lennon/McCartney e aprì la strada al successo mondiale del quartetto di Liverpool. Inizia così l’epopea dei Fab Four, che l’anno successivo avrebbero pubblicato il loro primo album, Please, Please Me, che conteneva entrambe le canzoni. Caratterizzato da una riconoscibile apertura con l’armonica blues suonata da Lennon, il 45 giri raggiunse la 17esima posizione nelle classifiche inglesi, mentre negli Stati Uniti dovette attendere l’aprile del 1964 per la pubblicazione, raggiungendo però la testa della classifica Hot 100 di Billboard. La registrazione di un brano la cui band cambierà la storia della musica, si svolge negli studi del colosso musicale Emi di Abbey Road, nel cuore della capitale. La Parlophone, etichetta specializzata nella registrazione di commedie tratte da programmi radiofonici di successo, è una sottomarca della più grande Emi. Qui, vi lavora da oltre un decennio un musicista di trentasei anni, di nome George Martin. Gli aneddoti sulle sessioni di registrazione del brano entrarono nella leggenda: fu in quell’occasione, infatti, che Martin bocciò Pete Best, primo batterista della band, sostituito poi da Ringo Starr. Sarà lui a suggerire ai quattro ragazzotti che si chiamavano Beatles e che provenivano da Liverpool, come tenere a bada i microfoni e gli strumenti nello Studio 2. Lo stesso Martin suggerirà di usare un’armonica a bocca per attirare il pubblico verso Love Me Do, brano che oggi non appare poi così esaltante. Anche il testo non spicca certo per originalità. I versi ripetono infatti alquanto monotonamente “Aamaaami dai/ lo saai che amo te/ il nostro amoore sarà/ sinceroo ti preego perciò/ aaamaaami daaai”. In realtà, i Beatles avevano fatto il loro esordio in uno studio di registrazione già il 1 gennaio 1962. L’audizione si era svolta alla Decca, ma i Fab Four in quell’occasione furono ritenuti poco interessanti. Il responsabile artistico, Mike Smith, era entusiasta, ma non lo era il suo superiore, Dick Rowe. Dick Rowe spiegò in quell’occasione che l’epoca dei “complessini con le chitarre” stava volgendo verso la fine.....(!!!)
Le cronache riportano che Martin, inizialmente, bocciò anche la versione con Starr, tanto che il pezzo fu registrato una terza volta con un turnista di nome Andy White. Per la prima versione del 45 giri, comunque, fu scelta la registrazione con Ringo alla batteria.