La cosa che oggi ci ha davvero contrariato è che probabilmente il nostro paese
è stato l’unico in cui la lapide che ricorda i caduti della lotta di
Liberazione è rimasta spoglia.
Non era mai accaduto.
E' stata una grave mancanza, anche dal punto di vista del solo rispetto umano.
E' stata una grave mancanza, anche dal punto di vista del solo rispetto umano.
Non vogliamo cercare di “chi è la colpa”, forse anche noi avremmo
dovuto attivarci.
Pensavamo, però, che qualcuno (in
particolare, gli esponenti istituzionali e politici - tutti, nessuno escluso - che forse pensano di più alla
campagna elettorale) avrebbe provveduto: ciò non è accaduto e ciò ci offende
profondamente e ci rattrista.
Anche questo è un segno dei tempi rovinosi che stiamo vivendo.
Davvero la politica deve fare una profonda revisione.
Davvero la politica deve fare una profonda revisione.
Comunque, da ora in poi ci penserà la Società (anche per il IV novembre e per i caduti di tutte le guerre): sono memorie
nostre, memorie che ci appartengono; sono la testimonianza del nostro
contributo alla storia d’Italia, dell’impegno civile della nostra gente (i nòster) e fanno parte
del vissuto individuale, famigliare e sociale di tutti noi.
E, soprattutto, devono essere condivise con tutti, con chi non c'era e con chi è arrivato dopo.
E, soprattutto, devono essere condivise con tutti, con chi non c'era e con chi è arrivato dopo.
Nulla andrà perduto o dimenticato.
Garantito!