giovedì 26 aprile 2012

Giornata Nazionale della Mutualità.

 Il 16 marzo sc. una rappresentanza della Società composta dal Presidente, Roberto Piccinini; dal Vicepresidente, Nuccio Piccinini, e dal Consigliere anziano, Roberta Bricoli, ha partecipato a Milano alla Giornata Nazionale della Mutualità.
Per noi è stato un appuntamento molto importante, soprattutto di verifica dei nostri programmi futuri di realizzazione di iniziative di mutualità integrativa.
Questo è il commento della Giornata pubblicato dal notiziario "FIMIV Informa".
Quanto prima pubblicheremo l'intervento del Presidente della FIMIV, Placido Putzolu.

La Federazione Italiana delle Mutue (FIMIV), assieme alle due fondazioni culturali (Fondazione “Cesare Pozzo” per la Mutualità e Fondazione “Centro per lo Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso), ha organizzato il 16 marzo scorso, a Milano nel Salone Liberty della Cesare Pozzo, la “Giornata Nazionale della Mutualità”. L’idea di dedicare annualmente, nel mese di marzo, una giornata al mutuo soccorso e scaturita nell’ambito delle celebrazioni mutualistiche per il 150° dell’Unita d’Italia. A Torino, il 4 marzo 2011, una solenne manifestazione nazionale ha ricordato come le Società di Mutuo Soccorso abbiano rappresentato per molti decenni la sola forma organizzata di tutela per i lavoratori e le loro famiglie, la “casa comune” in cui si e formata la cultura della convivenza civile e della responsabilità sociale. Il 4 marzo 1848, infatti, fu promulgato lo Statuto Albertino, che divenne la Carta costituzionale della nuova Italia unita, atto fondamentale per la nascita delle Società di Mutuo Soccorso. Da allora, la storia del mutualismo si e intrecciata con quella d’Italia e si e profondamente radicata nel territorio e nel tessuto sociale del nostro paese. Con la crisi del welfare state novecentesco, la mutualità volontaria è oggi nuovamente investita di nuovi compiti e nuove sfide. La ridefinizione delle politiche di welfare e il rilancio delle forme sociosanitarie integrative, infatti, chiamano le Società di Mutuo Soccorso a un nuovo ruolo da protagonista nell’autogestione dei servizi integrati dell’assistenza sociale e sanitaria. Le Società di Mutuo Soccorso e le mutue sanitarie hanno innovato la loro presenza, assumendo di nuovo un ruolo riconosciuto nell’autogestione dei servizi integrati dell’assistenza sociale e sanitaria. Le Società di Mutuo Soccorso hanno tuttavia bisogno di essere meglio conosciute, perche il loro messaggio di previdenza e di solidarietà, risalente al XIX secolo, e ancora fondamentale per il XXI secolo. Anche in relazione allo sviluppo dei fondi sanitari integrativi, occorre far comprendere all’opinione pubblica la grande differenza fra Società di Mutuo Soccorso e assicurazioni, fra socio e assicurato, fra integrazione della sanità pubblica e privatizzazione della stessa. Nel contesto attuale di crisi, la “Giornata Nazionale della Mutualità” ha inteso pertanto valorizzare il ricco patrimonio associativo del mutuo soccorso per sostenere le politiche sociali, attraverso un grande patto di sussidiarietà, cruciale per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della collettività, nell’ambito di un completo e moderno sistema di sicurezza sociale. L’appuntamento con la giornata nazionale della mutualità diverrà annuale e, al di la del significato storico - rievocativo, intende cogliere importanti ulteriori obiettivi tra cui, principalmente, quello di concorrere a rafforzare la nostra immagine e la conoscenza della nostra realtà nell’opinione pubblica. Come sappiamo, molte Società di Mutuo Soccorso hanno diluito nel tempo la connotazione operativa collegata alla malattia, concentrando gli sforzi prevalentemente verso attività culturali, di aggregazione e di ascolto. Altre, però, in particolare le Società di Mutuo Soccorso e le mutue sanitarie riunite nella FIMIV, hanno rafforzato e innovato la loro presenza in ambito sociosanitario e socio-assistenziale, sulla base di valori e i principi di riferimento immutati nel tempo. La ridefinizione delle politiche di welfare e il rilancio delle forme sociosanitarie integrative impegnano le Società di Mutuo Soccorso nell’autogestione dei servizi integrati dell’assistenza sociale e sanitaria. Anche in relazione allo sviluppo dei fondi sanitari integrativi, occorre far comprendere all’opinione pubblica la grande differenza fra Società di Mutuo Soccorso e assicurazioni, fra socio e assicurato, fra integrazione della sanità pubblica e privatizzazione della stessa. La mutualità integrativa volontaria e un valido strumento di risposta ai nuovi bisogni sociali e contribuisce a definire una possibile terza via tra intervento pubblico ed iniziativa privata a scopo di lucro. Tutte le Società di Mutuo Soccorso, sia quelle storiche a dimensione locale, sia le mutue sanitarie a dimensione allargata (semmai utilizzando il nuovo strumento della mutualità mediata) possono collaborare tra di loro per sussidiare risposte integrate ai differenti stati e condizioni di bisogno dei soci, in una scala crescente di impegno, di specializzazione e di costi. Tutto cio assumendo e valorizzando la prospettiva dell’economia civile – di cui il nostro mondo fa parte a pieno titolo e privilegiando il movimento cooperativo, che per la mutualità volontaria espressa dalla FIMIV rappresenta il terreno privilegiato di relazioni e di progettualità intersettoriale, non solo per la matrice comune e il senso di appartenenza, ma per le affinità di intervento nel sociale e la naturale convergenza di politiche e di strategie.